No Man’s Sky (Senza Aria)

Non mi esimo solo perché è davvero troppo grande.

 

NMS è la depressione fatta gioco.

Ripetitivo fino alla nausea, non c’è niente da fare, non invoglia né ispira a fare altro o anche solo a muoversi, appena provi a fare qualcosa ti toglie il controllo e ti obbliga a fissare il monitor per un tempo che sembra eterno, sei pienamente cosciente che non dovresti stare lì ma l’atmosfera familiare, abitudinaria, ti lascia lì immobile, incapace, paralizzato, senza voglia di vivere perché nel mondo c’è gente che fa i milioni truffando senza pietà, senza vergogna e consegnando lettere dal forte sapore di ricatto morale se provi a giudicarla, mentre tu sei lì solo con la tua depressione.

Pagata 60 euro.

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Life is Strange (Senza Aria)

Sì, lo so, arrivo tardi alla festa. Sopravviveremo.

 

I Dontnod sono dei geni assoluti. “Cosa sappiamo fare?”, “Siamo bravi sotto il lato artistico, delle puzze per il gameplay”, e allora cosa fanno? Prendono il minigioco della manipolazione della memoria di Remember Me, lo rendono protagonista e stracciano via qualsiasi altro elemento di possibile interazione. Zero gameplay, zero regole, solo REW e FFWD a oltranza finché non esce il risultato desiderato.

Un dettagliato, minuscolo mondo in cui la regia, la fotografia e le musiche sono di livello eccezionale, tutto il resto è inesistente.

Mi sta bene, hai fatto un film interattivo in cui tutto ciò che conta sono gli attori. Ma allora perché la resa grafica è avvincente come un casco di banane? Degli orribili mascheroni privi di espressività, a mala pena si riesce, con estremo sforzo, a percepire il labiale. L.A. Noire effettua minzione sul suo cranio, Bloodlines lo disintegra, Culpa Innata lo ridicolizza, persino Half-Life aveva volti più mobili ed espressivi.

Se il loro intento era di fare un videogioco, hanno quindici anni di ritardo.

Se il loro intento era di fare teen drama, hanno venticinque anni di ritardo.

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DOOM e Denuvo

Demo di Doom, che i furboni alla Bethesda non volevano nemmeno che venisse provata. Ora capisco perché: non funziona, non parte, ha enormi difficoltà. A questo serve il sistema di protezione Denuvo: a obbligare a pagare senza sapere cosa si stia prendendo.
Un rapido giro di motori di ricerca, spunta una lista dei giochi protetti da Denuvo, praticamente solo robaccia. Poi pare che abbia la tendenza a mangiare SSD.
Deja vu, ritornano i tempi dello Starforce 3. Allo stesso modo, si può fare a meno di tutto ciò che protegge chi lo usa.
Tanto di guadagnato.

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Virus Generation Episodio IV – Una Nuova Speranza

Perdendo tempo qui e là sulla rete ho scoperto dell’esistenza di Wattpad e del fatto che un grande distributore vi abbia appena attinto per pubblicare roba terribilmente orribile, e allora perché non provarci?

Virus Generation – Le generazione del virus

Sempre la solita roba è, con un paio di correzioni qui e là e alcune altre di là a venire (e so già dove e come andare a modificare, sempre saputo), però magari un minimo di potenziale visibilità, una montagna di insulti e un paio di complimenti potrebbero farmi tornare la forza di ricominciare, anche senza il dottore che mi aiutava.

‘Tacci tua dottò.

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Origin vs Humble Bundle

Ho due chiavi per Origin. Roba che o già ho altrove (Mirror’s Edge, sia in scatola che su Steam) o che non credo vorrei avere (Dead Space 3), però oh, è pur sempre qualcosa che ho ottenuto tramite i miei sudatissimi soldi.

Lancio Origin e mi dice che entrambe le chiavi sono già state usate. Riprovo, controllo, stesso risultato.

Indago su come contattare un servizio clienti qualsiasi.

 

IMPOSSIBILE.

 

Letteralmente è impossibile entrare in contatto con un qualsiasi genere di servizio clienti. C’è una specie di bug report interno di Origin ma è di sola uscita, nonostante suggerisca di conservare il codice dello smadonnamento appena mandato. C’è una specie di forum su cui al massimo rispondono altri disperati come me. C’è un numero di telefono che per mille ovvi motivi è un metodo completamente inutile per chiedere aiuto in una situazione del genere, e oltretutto a pagamento. C’è una chat online che non funziona; “waiting time: less than 5 minutes”, e dopo tre quarti d’ora sono ancora lì ad aspettare.

 

 

Poi si chiedono perché Gaben sia visto da moltissimi (me escluso) come il baluardo della salvaguardia dei consumatori.

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XCOM 2 (Senza Aria)

Un qualche genere di progresso rispetto al primo capitolo. Un passo avanti e tre indietro rispetto a XCOM con espansioni e mod “Long War”, cosa assurda in quanto lo sviluppo del gioco si è avvalso della consulenza degli autori di LW stesso.

Il Geoscape nuovo è orrendo ed estremamente “boardgame”, è una partita a Risiko piuttosto che la difesa della Terra. Lo sviluppo della base è stato ulteriormente semplificato, con l’aggiunta di piccole ricompense ingiustificate, tanto care ai browser game coreani. Anche la produzione di armi è stata semplificata, adesso se ne sblocca l’uso illimitato invece di doverne produrre singolarmente, cosa che va a sbriciolare qualsiasi senso di precarietà che la situazione in cui si trova l’XCOM dovrebbe comunicare.

Si è tornati a “10 invincibili che sconfiggono il nemico”, niente matricole sacrificabili, ma qui si presenta un altro controsenso: la mira dei soldati è scarsissima, persino arrivare di fianco a un nemico può significare “60% per colpire, 40% colpo critico” che sfugge a qualsiasi logica, insieme alla mancanza dell’abilitazione istantanea delle regole Second Wave con cui LW ci aveva abituato troppo bene. Però le percentuali di riuscita non sono mai quelle mostrate: c’è un sistema nascosto interno che infligge malus a chi si trova in vantaggio, terrestri o alieni che sia. Questo significa che i primi tiri andranno spesso a vuoto mentre un eventuale ultimo supersite si trasformerà in un dio della guerra. “Ma è per la spettacolarizzazione!”, io preferirei che la spettacolarizzazione si facesse i cazzi propri.

Per lo stesso motivo ora molte missioni sono a tempo. Missioni che hanno acquisito una piccola varietà in più, quel tanto che ci si aspetterebbe da un’espansione.

Mi rendo conto che il quadro che ne sta venendo fuori non è esattamente “un qualche genere di progresso”, ci dovrà pur essere qualcosa di positivo? Le armi sono modificabili con oggetti presi dai nemici. Niente che stravolga le regole (+x alla mira, il primo ricaricamento è gratis, cose del genere) ma fa piacere ci sia. E’ possibile lottare attivamente contro gli upgrade progressivi dei nemici (non molto, solo quando il gioco lo concede e lo fa di nuovo con “scegli uno tra tre” che LW aveva ben pensato di rimuovere in quanto cagata colossale, però c’è).

Va a finire che l’unico vero pregio di XCOM 2 è la presenza di spawn di nemici molto più variegati: ogni pod (sì, funziona sempre tutto a pod) è composto da nemici differenti con varie e nuove abilità che renderebbero gli scontri più interessanti, peccato che con solo 4 uomini in campo, col panico a catena, con i tiri di dado truccati e con una generica molto maggiore velocità di movimento ogni scontro sia una mattanza in cui l’unica scelta importante sia “chi sacrificare, perché tanto poi i dadi truccati ci aiutano”.

 

Tutto ciò immerso in una quantità immensa di bug e freeze. E non si muove da terra: per una qualità grafica praticamente identica al predecessore si può scendere tranquillamente intorno ai 10 fotogrammi al secondo. Cosa fastidiosa quasi quanto le innumerevoli pause forzate tra animazioncine inutili e filmatini molesti. Mandare un drone a prendere possesso di un robot nemico a una ventina di metri di distanza significa avere il tempo per cenare e sparecchiare.

Il supporto immediato ai mod non è qualcosa in più, è uno specchietto per le allodole.

 

Tra un anno o due, con qualche decina di patch, un paio di espansioni e un nuovo Long War probabilmente sarà un capolavoro. Adesso no.

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Poi mi lamento di Ubisoft…

Dalle lettere di Hellfire al servizio arretrati Mondadori, in ordine cronologico per più facile interpretazione.

 

Vorrei sapere se e come è possibile entrare in possesso di questi due volumi, intitolati “Antologia del bicentenario Vol. 1” e “Antologia del bicentenario Vol. 2” della serie Urania.

Grazie in anticipo.

 

 

Gentile Cliente, siamo spiacenti comunicarle che l’arretrato da Lei richiesto è definitivamente esaurito.

 

 

E per quanto riguarda “Isaac Asimov, Antologia del bicentenario, traduzione di Beata Della Frattina, Oscar Fantascienza n. 16 (Oscar Mondadori n. 2129), Mondadori, 1989, pp. 295, ISBN 88-04-32079-6.”?

 

 

Gentile Cliente,Si tratta sempre di un volume URANIA?

Riesce gentilmente a comunicarci l’anno di uscita?

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Se compro ancora da Ubi tagliatemi le mani

Dopo la raccapricciante esperienza con Anno 2205 ho pensato fosse il caso di tornare un attimo sul 2070, per verificare che le cose buone che ricordavo fossero fatti e non vaghezze.

Se lo lancio con i soliti dati mi chiede di inserire di nuovo la chiave di attivazione e mi risponde che è già in uso. No shit Sherlock! E’ in uso proprio da questo account. E comunque mi ha mangiato quelle poche cose sbloccabili che ci sono quindi sospetto che anche i miei salvataggi e le mie città al massimo sviluppo e in perfetto equilibrio automatico siano sparite. Qualsiasi altro tentativo di login non va, collegare l’account Uplay a Steam non ha cambiato nulla. Il servizio clienti ci ha messo quattro giorni a rispondermi “devi usare un login differente”, cosa che ho già provato e non ha funzionato.
E sì che sul computer precedente mi ero preoccupato di disinstallare e disattivare ogni cosa perché sapevo dei sistemi di protezione imbecilli adottati, ma non potevo immaginare si finisse in un simile baratro di ritardo mentale e furti.

Se anche venisse fuori la soluzione, non capisco perché debba subire queste torture per qualcosa che ho pagato con soldi sempre funzionanti e che non richiedono attivazioni per accedervi.

 

Mai più. Davvero. Mai più soldi a Ubisoft.

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MechWarrior Online disponibile su Steam

MechWarrior Online su Steam.

Di solito m’importa sega di eventi del genere, riguardo MWO però è una grossa novità perché la versione Steam fa a meno del launcher proprietario, proprio quel launcher lentissimo a gestire gli update, con la tendenza al crash frequente nel durante e la certezza di far riscaricare tutto l’ambaradan ogni volta che gli girava.

Enorme valore aggiunto. Io ho smesso di giocarci sempre a causa del grind esagerato oltre misura, però ora che non rischio che mi esploda l’installazione ogni volta che lo lancio quasi quasi qualche altra partita torno a farcela.

Sempre che Warframe me lo conceda.

 

Ninjaaa!

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